"Ballata", una leggenda costante nel tempo

Girolamo Vallone, uomo di indubbia intelligenza, ironia e genialità Indimenticabile e rimpianto personaggio simbolo di Brattirò

Drapia - Tutti i piccoli paesi hanno sempre avuto, e continuano ad avere, i loro personaggi tipici. Questi sono quasi sempre persone eccentriche che si distaccano dal resto della popolazione per il loro modo di guardare alla vita con disincanto e ironia.

La loro esistenza è spesso, per la comunità nella quale essi vivono, una presenza gioviale e spontanea  che conferisce una nota alquanto positiva e di equilibrio nei rapporti interpersonali di vita quotidiana.  Girolamo Vallone, conosciuto in tutto il comprensorio con il nome di "Ballata", è stato per Brattirò, frazione più popolosa del comune di Drapia, la figura di gran lunga più bizzarra e comica che si possa ricordare.

Nato nel 1926. Tipo brillante e intelligente, con una mentalità abbastanza aperta per i suoi tempi, ha vissuto numerose e singolari esperienze. Frate penitente, aspirante attore, provetto poliziotto e, infine, contadino, ha sempre affrontato le vicissitudini dell’esistenza, persino le più difficili e dolorose, con uno spirito umoristico e  imparziale.

Sono passati poco meno di 20 anni dalla sua morte, eppure la gente lo ricorda affettuosamente e piacevolmente. Il tempo non è riuscito a cancellarlo e forse non ci riuscirà mai. I suoi aneddoti e le sue proverbiali battute fanno ormai parte della cultura del luogo e del "sentire comune" di tutti coloro che lo hanno conosciuto di persona o attraverso i racconti che hanno avuto la fortuna di ascoltare. Le sue vicende vengono continuamente tramandate in tutte le occasioni di incontro fra gente del territorio. “Ballata”, perciò, è entrato a far parte di diritto dell’immaginario collettivo di questi luoghi, diventando un mito per tutte le generazioni.

La sua immagine più divertente, diffusa e provocatoria è il modo, tutto personale, di esorcizzare la calura estiva. Tra lo stupore e la meraviglia dei bagnanti, che lo credevano folle e demente, si recava nella frequentatissima spiaggia di Formicoli, nei pressi di Capo Vaticano, per trascorrere il Ferragosto con un giaccone ed un cappello invernali, lamentandosi ad alta voce per il "freddo terribile" ("chi friddu, chi friddu chi faci", ripeteva continuamente, passeggiando sulla spiaggia). Qualcuno ha pensato bene di fotografarlo, consegnandoci uno scatto che tutti conservano come una specie di santino. Questa foto appare nei contesti più vari e disparati che riguardano Brattirò. Siti internet, mostre fotografiche, sagre paesane, manifestazioni culturali.

Si può dire, con indubbia certezza, che ormai "Ballata" è dappertutto e ovunque. Pur non essendo stato sepolto nel cimitero paesano, ma in una cappella privata, i visitatori non mancano mai presso la sua tomba. Alcuni, addirittura, hanno proposto di intitolargli una piazza, una via, oppure un circolo ricreativo. Sarebbe certo un’idea da prendere in considerazione, visto che il suo rimpianto continua ad essere vivo e immutato ed il suo ricordo una realtà salda e significativa.

Mario Vallone
Il Quotidiano della Calabria, pag. 30  - 4 gennaio 2009